Tenuta durante un ritiro nell’ottobre del 2012, questa serie di insegnamenti offerti da Karl Riedl — la cui registrazione, ci spiace, siamo in grado di offrire solo in Inglese — approfondisce il tema fondamentale del prendersi cura di mente e corpo. La tradizione buddhista viene presentata attraverso l’intreccio indissolubile tra la retta visione, intesa come una comprensione appropriata e aderente alla realtà, e la pratica concreta necessaria per trasformare i nostri atteggiamenti quotidiani.
L’immagine centrale dell’intero ritiro è la metafora della scultura: come Michelangelo sosteneva di aver scolpito il David semplicemente rimuovendo il marmo in eccesso, così la pratica spirituale consiste nel togliere con lo “scalpello” ciò che oscura la nostra originaria e incondizionata natura di Buddha. Questo lavoro richiede un’attenta indagine su come la mente condizionata, carica di abitudini, aspettative e presupposti, generi continuamente dukkha, ossia quel senso di ansia, tensione e insoddisfazione psicologica. Viene tracciata una linea di demarcazione fondamentale tra le sensazioni corporee fisiologiche, necessarie all’autoregolazione e alla sopravvivenza del corpo, e il dukkha psicologico, che nasce invece quando i nostri parametri e desideri interni si scontrano rigidamente con le circostanze esterne.
L’insegnamento si estende poi all’esplorazione della connessione tra mente e cervello, illustrando come la regolazione dell’energia cerebrale — in particolare verso uno stato alfa neutro e lavorabile — costituisca il presupposto indispensabile per una presenza consapevole (sati) e per l’osservazione profonda. Attraverso l’impegno etico (Addestramenti alla consapevolezza), una motivazione profonda e l’impiego di pratiche tradizionali come la meditazione camminata (kinhin), il percorso offerto in questi insegnamenti ci guida nell’interrompere le nostre reazioni impulsive, in modo da non alimentare il ciclo del karma; si propone di accompagnare il praticante nel dissolvere la nuvola dei condizionamenti, così da svelare il più alto potenziale umano, coltivando una mente chiara e uno stato di profonda pace e libertà.
La condivisione di queste registrazioni degli insegnamenti offerti durante i passati ritiri al Centro Avalokita è offerta in uno spirito di generosità, a beneficio di tutti coloro che potranno trarne ispirazione per la propria pratica. Pur essendo l’accesso libero, invitiamo tutti coloro che possono farlo con agio a offrire una donazione per sostenere le attività del Centro Avalokita, in particolare in questo periodo il completamento della nuova casa con cui il Centro Avalokita intende aggiungere nuovi alloggi per coloro che desiderano partecipare ai ritiri che vi si svolgono.