03 – Le frequenze della consapevolezza: stati cerebrali e meditazione
In questo laboratorio, Karl Riedl approfondisce la connessione mente-cervello basandosi sui livelli di energia e sulle frequenze elettroencefalografiche (EEG). La mente viene definita come una struttura condizionata di ricordi, idee e abitudini, mentre il cervello costituisce la sua struttura biologica.
I diversi stati energetici del cervello condizionano direttamente la pratica e la consapevolezza:
- Alta energia (onde beta): legata ad ansia, agitazione e al continuo rimuginare (ruminating).
- Bassa energia (onde theta/delta): porta a sonnolenza, intorpidimento e stati depressivi nei quali è sconsigliato meditare seduti.
- Stato alfa (circa 8-13 Hz): rappresenta un’energia neutra e “lavorabile”, necessaria per mantenere la consapevolezza.
La meditazione buddista e Zen mira in particolare all’alfa alto e al ritmo sensomotorio (SMR) (~13-14 Hz), in cui il corpo rimane immobile e la mente vigile, spesso mantenendo gli occhi aperti. Per regolare l’energia, si usano la meditazione camminata (kinhin) o strumenti moderni come il neurofeedback. Portare il cervello in stato alfa non produce l’illuminazione di per sé, ma fornisce la mente adatta per osservare e trasformare i propri contenuti interni.
La condivisione di queste registrazioni degli insegnamenti offerti durante i passati ritiri al Centro Avalokita è offerta in uno spirito di generosità, a beneficio di tutti coloro che potranno trarne ispirazione per la propria pratica. Pur essendo l’accesso libero, invitiamo tutti coloro che possono farlo con agio a offrire una donazione per sostenere le attività del Centro Avalokita, in particolare in questo periodo il completamento della nuova casa con cui il Centro Avalokita intende aggiungere nuovi alloggi per coloro che desiderano partecipare ai ritiri che vi si svolgono.
