01 – L’arte di prendersi cura della mente: scolpire la natura di Buddha


Registrazione audio solo in Inglese, ci spiace, la traduzione in Italiano non è disponibile

L’arte della cura di sé e della mente è paragonabile all’arte di scolpire: come Michelangelo ha liberato la statua del David dal blocco di marmo, la pratica spirituale consiste nel rimuovere progressivamente con lo scalpello ciò che oscura la nostra originaria natura di Buddha. Questa mente profonda è naturalmente flessibile, stabile e aperta, ma viene costantemente nascosta dalle nuvole del condizionamento e delle abitudini.

Per svolgere questa “opera”, è essenziale comprendere il meccanismo di dukkha, ovvero la tensione, l’ansia e l’insoddisfazione psicologica. Karl Riedl distingue chiaramente l’ambito biologico da quello psicologico: le sensazioni corporee sgradevoli, come la fame o il freddo, sono semplici segnali fisiologici necessari all’autoregolazione del corpo. Dukkha, al contrario, sorge solo nel campo psicologico quando la mente si adatta rigidamente ad aspettative, desideri e pretese su come le cose dovrebbero essere.

Ritenere che la sofferenza dipenda dalle circostanze esterne o dagli altri è una convinzione errata e antica. Siamo noi stessi a creare dukkha fissando i nostri parametri interni. Evitare reazioni impulsive per non generare nuovo karma e lasciar andare queste aspettative rigide costituisce l’inizio della libertà spirituale e della fine del soffrire.


La condivisione di queste registrazioni degli insegnamenti offerti durante i passati ritiri al Centro Avalokita è offerta in uno spirito di generosità, a beneficio di tutti coloro che potranno trarne ispirazione per la propria pratica. Pur essendo l’accesso libero, invitiamo tutti coloro che possono farlo con agio a offrire una donazione per sostenere le attività del Centro Avalokita, in particolare in questo periodo il completamento della nuova casa con cui il Centro Avalokita intende aggiungere nuovi alloggi per coloro che desiderano partecipare ai ritiri che vi si svolgono.