03 – L’Interessere e la Pratica del Bodhisattva



Il concetto fondamentale della pratica è l’Interessere, l’intuizione che la nostra esistenza è interconnessa con quella di tutti gli esseri e degli elementi naturali, riconoscendo che siamo la continuazione dei nostri antenati e che siamo fatti di ciò che è “non io,” come l’aria, il sole e la terra. Questa visione implica che prendersi cura dell’ambiente, come mantenere puliti i fiumi e l’aria, è intrinsecamente prendersi cura del proprio benessere. Questa stessa dedizione può essere estesa alla cura delle persone che soffrono, anche se sono quelle che ci causano dolore. Se riusciamo ad aiutare chi soffre a soffrire di meno, anche la nostra sofferenza diminuirà, poiché la felicità non è una questione individuale.

Questa profonda compassione è chiamata bodhicitta, la mente dell’amore, spesso paragonata alla luna piena che si riflette in qualsiasi superficie d’acqua senza discriminazione. L’essenza del voto di Bodhisattva è non abbandonare mai nessuno, una pratica esemplificata dalla risposta imparziale e compassionevole di Thich Nhat Hanh in momenti di grande conflitto.

Quando non si riesce ad agire con amore e comprensione, la pratica del Ricominciare è essenziale per alleggerire il cuore e dissolvere il senso di colpa. Questo processo richiede di esaminare in profondità le cause e le condizioni presenti al momento dell’errore (salute, stress, stato emotivo) per arrivare all’accettazione, sviluppare compassione per sé stessi e perdonare, comprendendo di aver fatto il proprio meglio date quelle condizioni.

I 14 Addestramenti alla consapevolezza sono cruciali per tornare alla vera mente d’amore. I primi tre riguardano la mente: apertura, non-attaccamento alle visioni e libertà di pensiero. Dobbiamo imparare a non essere attaccati a nessuna dottrina, coltivando l’apertura e l’intuizione dell’interessere per trasformare il dogmatismo. La libertà di pensiero ci impone di non imporre le nostre visioni agli altri, ma di usare la parola amorevole e il dialogo compassionevole per aiutarli a trasformare la ristrettezza mentale. Essere “pronti a imparare dalla vita” richiede di mantenere una mente sgombra.

Altre pratiche vitali includono il Toccare la Terra, che ci rende più umili (riconoscendo rabbia e violenza anche in noi stessi) e allo stesso tempo più grandi (abbracciando i nostri antenati e la saggezza collettiva). Infine, il dimorare felicemente nel momento presente è l’impegno ad addestrarsi a entrare in contatto con gli elementi meravigliosi e salutari in noi e intorno a noi, coltivando semi di gioia e pace, anche attraverso una gratitudine quotidiana.


La condivisione di queste registrazioni degli insegnamenti offerti durante i passati ritiri al Centro Avalokita è offerta in uno spirito di generosità, a beneficio di tutti coloro che potranno trarne ispirazione per la propria pratica. Pur essendo l’accesso libero, invitiamo tutti coloro che possono farlo con agio a offrire una donazione per sostenere le attività del Centro Avalokita, in particolare in questo periodo il completamento della nuova casa con cui il Centro Avalokita intende aggiungere nuovi alloggi per coloro che desiderano partecipare ai ritiri che vi si svolgono.