04 – La Pratica del Ricominciare e la Costruzione dell’Armonia nella Comunità
La pratica del Ricominciare è descritta come un esercizio fondamentale per mantenere le relazioni fresche e vitali. È cruciale praticarla regolarmente, “innaffiando i fiori” – le qualità salutari – in noi stessi e nell’altra persona, per riconoscere la nostra bellezza e importanza, per poi esprimere rammarico per un nostro atto poco abile, un gesto che alleggerisce notevolmente il cuore di chi lo compie. Stabilire buone relazioni basate sulla fiducia reciproca permette di avere un terreno comune su cui poggiare quando sorgono difficoltà. In quei momenti è facile dimenticare gli aspetti positivi; per questo, innaffiare i fiori serve a ricordare che nella relazione c’è molto più della difficoltà che appare in primo piano.
Se sorge un conflitto, spesso si tende a identificare la persona con la difficoltà stessa, ma la pratica di innaffiare i fiori aiuta a creare uno spazio più ampio per una visione più panoramica. Le difficoltà, molto spesso, sono ricondotte a problemi di comunicazione o a una comunicazione non abile. L’Ottavo Addestramento alla Consapevolezza sottolinea l’importanza di ascoltare in profondità, senza giudicare o reagire, e di astenersi dal pronunciare parole che causino divisione o discordia nella comunità. Per trasmettere la pratica, infatti, è indispensabile l’esistenza di una comunità unita e armoniosa.
Quando sorge una difficoltà, è consigliato rimanere nella comunità per non perdere l’opportunità di crescere. L’addestramento continua esortando ad assumersi la responsabilità dei comportamenti con cui si è contribuito al sorgere del conflitto, mantenendo aperta la comunicazione. Non bisogna agire da vittime, ma cercare attivamente vie per risolvere i conflitti. Assumersi la responsabilità è un atto che rafforza, che sposta l’individuo da uno stato di impotenza (vittima) a uno stato in cui si ha il potere di agire e trasformare.
Inoltre, è fondamentale osservare profondamente sé stessi per riconoscere le proprie energie dell’abitudine, che generano la difficoltà. Se queste abitudini vengono riconosciute e abbracciate, magari con leggerezza, si può intervenire e cambiare direzione. Per prendersi cura dei conflitti e della rabbia, si raccomanda la pratica del “Trattato di Pace“, uno strumento essenziale per la comunità, che insegna a vivere a lungo e felici insieme.
Infine, la pratica si basa sul Triplice Addestramento—addestramenti (sila), concentrazione (samadhi) e visione profonda (prajna)—che, interconnessi, aiutano a superare i tre veleni di avidità, odio e illusione. I 14 Addestramenti alla Consapevolezza, la cui essenza è la compassione e la saggezza, illuminano il sentiero dalla sofferenza al benessere, incoraggiando i praticanti a vedersi come cellule di un unico corpo della comunità.
La condivisione di queste registrazioni degli insegnamenti offerti durante i passati ritiri al Centro Avalokita è offerta in uno spirito di generosità, a beneficio di tutti coloro che potranno trarne ispirazione per la propria pratica. Pur essendo l’accesso libero, invitiamo tutti coloro che possono farlo con agio a offrire una donazione per sostenere le attività del Centro Avalokita, in particolare in questo periodo il completamento della nuova casa con cui il Centro Avalokita intende aggiungere nuovi alloggi per coloro che desiderano partecipare ai ritiri che vi si svolgono.
