“Un immenso tesoro”
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Corso offerto da Diana Petech
Il giorno in cui ho scoperto la profondità di questo discorso del Buddha
è stato un giorno davvero felice. (…)
Comprendere il Sutra Anapanasati è stato per me
come trovare un immenso tesoro.
Sono sicuro che anche per voi sarà fonte di nuove comprensioni
ogni volta che lo studierete e lo metterete in pratica.
‒ Thich Nhat Hanh, Plum Village 1998
La scoperta del Discorso sulla piena consapevolezza del respiro ha costituito un momento decisivo nella vita e nel messaggio di Thich Nhat Hanh (per i suoi studenti “Thay”, in vietnamita “Maestro”). Da allora il suo insegnamento del Dharma si è fatto via via sempre più chiaro, sempre più diretto, sempre più connesso con la realtà dell’essere umano tutto intero nella sua vita quotidiana.
La piena consapevolezza del respiro, infatti, è il fondamento, la base sicura su cui nell’ultimo mezzo secolo si è andato costruendo questo percorso spirituale, antico e nuovo insieme e tuttora in evoluzione, che ha preso il nome di “Scuola di Plum Village”: un percorso di trasformazione della sofferenza composto di pratiche, insegnamenti, scelte etiche, stili di vita, nutrimenti e strumenti di guarigione, praticabile anche nella realtà laica del 20° e 21° secolo al punto da diffondersi in buona parte del mondo.
Questo corso online, che si è svolto a inizio 2024 e che ora ognuno può seguire con i propri tempi, intende offrire brevi aperture di conoscenza e di esperienza sul Discorso sulla piena consapevolezza del respiro (Anapanasatisutta, MN 118), un sutra spesso frainteso oppure ammirato “a rispettosa distanza”.
A quel discorso insegnanti e studiosi hanno dedicato analisi testuali e comparazioni storico-filologiche tra fonti e versioni diverse. Non è questo che offre questo corso, ma un approccio pratico ed esperienziale: nasce infatti dal desiderio di condividere in sintesi le scoperte e le esperienze vissute durante un percorso di pratica sull’Anapanasatisutta fatto nell’arco di sette mesi nel contesto degli incontri di pratica di un sangha locale.
La mappa per avvicinarci a questo “immenso tesoro”, come l’ha definito Thây, è la sua versione del sutra dalle fonti pāli e cinesi. Con l’aiuto di alcuni estratti video, sottotitolati in italiano, dai discorsi di Dharma che Thây ha dedicato a questo sutra in oltre quattro decenni fino ai suoi ultimi anni di insegnamento, ci inoltriamo nel boschetto dei 16 esercizi esposti nella seconda sezione del Sutra. Li sperimentiamo incontro dopo incontro, praticandoli anche nella nostra vita quotidiana, scoprendo accessi al “tesoro” che ognuno di noi saprà e potrà trovare.
Le cinque parti del corso
Il corso è dedicato alle prime due delle sei sezioni del sutra. la prima parte si apre con un panorama d’insieme del sutra e delle circostanze che hanno portato Thây a entrare in contatto con questo testo per lui così determinante. In seguito si inizia a esplorare la prima sezione, narrativa, e poi i 16 esercizi esposti nella seconda sezione, in successione nel tradizionale raggruppamento in quattro gruppi di quattro.
Ci rendiamo subito conto che non si tratta di un mero elenco di pratiche da fare una dopo l’altra, ma di una traccia in sintesi, “per titoli”, di un quadro ben più ampio e organico. Nei tanti insegnamenti che ha offerto sull’Anapanasatisutta in quarant’anni di insegnamento, quasi ogni volta Thây ha trattato in maniera diversa le varie “voci” dei 16 esercizi, collegandole a differenti aspetti del Dharma. Come in un disegno inizialmente oscuro, “collegando i punti” si arriva a formare una grande rete in cui ogni insegnamento chiarisce la propria funzione e il proprio senso.
Il testo stesso, nelle sezioni successive alle 2a, chiarisce che i 16 esercizi non costituiscono un insegnamento a parte, concluso e sufficiente a se stesso. In questo corso tocchiamo solo di sfuggita le successive sezioni, nelle quali la Piena consapevolezza del respiro si collega ai Quattro Fondamenti della Presenza Mentale, e questi ultimi ai Sette Fattori di Risveglio, e questi infine alla “realizzazione perfetta della vera comprensione e della completa liberazione”. Questo ci aiuta a renderci conto che il sutra Anapanasati può essere la guida a un percorso enormemente vasto e profondo che parte dalla semplice realtà corporea (“inspiro e so che sto inspirando; espiro e so che sto espirando”) per arrivare a una vertiginosa potenzialità di liberazione dalla sofferenza.
In altre parole, al vero “immenso tesoro” dell’insegnamento del Buddha.
Nella prima parte viene descritto a grandi linee il Discorso sulla piena consapevolezza del respiro (MN 118). In quali circostanze e in che fase della sua vita Thich Nhat Hanh è entrato in contatto con questo sutra, e con quale impatto nella sua vita e nel suo insegnamento.
Le coincidenze – più o meno casuali – fra questa “scoperta di un immenso tesoro”, come l’ha definita, la nascita del monastero e Centro di Pratica di Plum Village e le scelte graduali degli elementi che in seguito caratterizzeranno la “Scuola di Plum Village” rispetto alla tradizione d’origine del suo Maestro.
Prima serie dei quattro esercizi: la consapevolezza del respiro nella pratica con il corpo.
In questa seconda parte approfondiamo la piena consapevolezza del respiro in relazione alle sensazioni e ai sentimenti: un primo incontro con la capacità non solo di essere consapevoli di sensazioni e sentimenti ma anche di generarli. L’allenamento sistematico alla felicità. La dis-identificazione dai contenuti mentali e dalle loro colorature emotive; la scoperta della possibilità di non esserne schiavi.
La terza parte è dedicata alla consapevolezza del respiro in rapporto alla mente e alle formazioni mentali. Dharma come “scienza della mente”: il sistema delle coscienze; dimostrazioni di neuroplasticità (con 2500 anni di anticipo). Dharma come “medicina della mente”: diagnosi, possibilità di cura, scelta della terapia. Le potenzialità di trasformazione alla base. Dharma come equilibrio: le quattro pratiche di retta diligenza. Le “due ali” con cui vola la meditazione.
In questa quarta parte approfondiamo la consapevolezza del respiro nelle “concentrazioni” su quattro fra i temi centrali del Dharma: impermanenza, non attaccamento, non-nascita e non-morte e liberazione (nirvana). I cosiddetti “veleni della mente” e la coltivazione degli antidoti. Esempi di oggetti di concentrazione e loro riflessi sullo stato mentale-emozionale. La graduale liberazione da pre-giudizi, concetti, nozioni. Assaggi di vacuità: una porta spalancata sul risveglio.
Questa ultima parte raccoglie le considerazioni finali raccolte in occasione della Condivisione che ha chiuso il corso online, nella quale i partecipanti, prima in gruppi di 8-10 persone poi tutti insieme in un unico grande gruppo, si sono scambiati scoperte, intuizioni, comprensioni profonde, godendo insieme delle ricchezze di questo “immenso tesoro”, che forse non sapevamo di avere a disposizione, che forse ora ci sono un po’ più accessibili.
La quota per accedere alle registrazioni degli incontri e ai materiali offerti durante questo corso online è di 60 euro. Come per tutte le attività del Centro Avalokita, resta aperta la possibilità chiedere un sostegno quando in noi c’è una forte motivazione ma la situazione economica del momento non ci consentirebbe di partecipare.
Per ulteriori informazioni potete scrivere a: media@avalokita.it
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