PRENDERE RIFUGIO NELLA DIMENSIONE SPIRITUALE
Imparare a tornare al corpo e al respiro è essenziale per essere presenti per noi stessi, per chi amiamo e per nutrire la stabilità necessaria ad affrontare le perdite. Bisogna fare scorta di gioia, gratitudine e agio in ogni attimo, così da avere risorse per affrontare il dolore quando arriva e attraversarlo. La vita è preziosa così com’è, fluida e cangiante, ricca di occasioni per riconoscere che anche nei momenti di crisi l’amore e la compassione danno senso alla nostra esperienza terrena.
FARE PACE
Ciò che rende possibile una visione risvegliata di questo processo è comprendere a fondo la realtà delle nostre interrelazioni, di come siamo fatti, in quante forme agiamo e impattiamo sulla realtà collettiva. La comprensione trasforma la sofferenza e porta alla pace. Coltiviamo l’intenzione di essere consapevoli e felici attraverso la pratica costante delle 4 pratiche e degli 8 Corpi, insegnamenti preziosi che Thich Nhat Hanh ci ha trasmesso.
AMORE, PERDITA E APERTURA
Comprendere che le perdite hanno un impatto su di noi – sia che si tratti di insicurezza economica, perdita del lavoro o la pandemia che ha posto fine a importanti relazioni – è un inizio di guarigione. Le nostre emozioni sono un fiume che possiamo osservare senza esserne travolti e possiamo creare nel corpo e nella psiche una circolazione sana, che porta apertura e libera i blocchi. La forza della riconciliazione.
ACCOGLIERE E LASCIAR ANDARE
È un passo fondamentale del percorso dare un senso al dolore, ai rituali e al processo di accettazione. Impariamo ad incontrare la nostra morte e a prenderci cura delle faccende a cui teniamo finché siamo in tempo; lasciar andare le identificazioni, i ruoli e tutto il resto che ci fa inciampare servirà a fare spazio per accogliere e diventare sereni. Questo porterà a far crescere la compassione per noi stessi e per gli altri e a perdonare.