Insegnamenti
sull’amore e sulla morte
La Retta Visione del morire e del lutto
alla luce dell’amore che pervade queste esperienze
Percorso spirituale a tappe
di Dharma, poesia ed elaborazione artistica
offerto dall’insegnante di Dharma Silvia Lombardi
e dai tutor Annamaria De Leonibus e Leonardo Maraviglia
Ognuno di noi conosce per esperienza diretta il lutto, la perdita e la sofferenza che può essere legata alla morte, e in modo più specifico all’idea della nostra morte. Ma conosciamo anche la forza dell’amore e della compassione, che ci possono aprire nuove chiavi di lettura dell’esperienza. Pandemie, guerre e anche solo la vita quotidiana ci portano a riflettere sulle risorse che abbiamo sviluppato per affrontare questi temi delicati. E’ così cruciale aprirci e fare dei passi per approfondire l’argomento: da questo dipende la nostra visione della vita stessa, della nostra felicità e di quell’agio che possiamo far crescere nel surfare tra le onde della quotidianità.
Vi offriamo un’occasione di immergervi in questi territori un po’ misteriosi ma ricchi di risorse spirituali e non solo, in cui riflettere, meditare ed elaborare facendone esperienza.
In questo corso, che si è svolto nel 2022 e che è ora possibile seguire con i propri tempi, grazie alle registrazioni video, abbiamo l’opportunità di affrontare questi temi, facendo passi a livello cognitivo, passi di studio per raggiungere una Retta Visione e anche operando delle vere e proprie trasformazioni profonde per rendere le comprensioni significative e durature.
Le risorse che mettiamo in campo sono molteplici, proprio per abbracciare con amore il tema del lutto e della morte in modo multidisciplinare e per metabolizzare l’argomento con tutte le parti di noi – fisica, emotiva, spirituale e simbolica. L’elemento principale è il Dharma – l’insegnamento del Buddha passato attraverso la sensibilità di Thay – che ci permette di penetrare con tenerezza e sensibilità nella visione risvegliata dei molteplici aspetti che vanno trasformati; l’altro ingrediente è la visione poetica, che attraverso la parola risvegliata e l’immagine iconica, ci arriva dritta al cuore e lo apre; non per ultimo i laboratori artistici, che lavorando con la nostra creatività e con i colori, completano il quadro attivando il nostro mondo simbolico e dando alle nostre intuizioni la possibilità di manifestarsi.
Ciò che amerete di questo percorso
Sentirete che il cuore si allarga e le vostre sensibilità e capacità si acuiranno nelle esperienze di lutto e perdita; svilupperete risorse e resilienza, acquisirete più chiarezza di visione e saprete essere di aiuto agli altri. Migliorerete il rapporto con l’idea della vostra morte e l’aura di tristezza si trasformerà in tenerezza e leggerezza perché quando c’è comprensione c’è amore. La poesia ci aprirà a nuove e più profonde intuizioni. Il lavoro con i colori sarà una risorsa sorprendente per esplorare questo ambito con altri aspetti del nostro essere.
PRIMA PARTE – PRENDERE RIFUGIO NELLA DIMENSIONE SPIRITUALE
Imparare a tornare al corpo e al respiro è essenziale per essere presenti per noi stessi, per chi amiamo e per nutrire la stabilità necessaria ad affrontare le perdite. Bisogna fare scorta di gioia, gratitudine e agio in ogni attimo, così da avere risorse per affrontare il dolore quando arriva e attraversarlo. La vita è preziosa così com’è, fluida e cangiante, ricca di occasioni per riconoscere che anche nei momenti di crisi l’amore e la compassione danno senso alla nostra esperienza terrena.
SECONDA PARTE – FARE PACE
Ciò che rende possibile una visione risvegliata di questo processo è comprendere a fondo la realtà delle nostre interrelazioni, di come siamo fatti, in quante forme agiamo e impattiamo sulla realtà collettiva. La comprensione trasforma la sofferenza e porta alla pace. Coltiviamo l’intenzione di essere consapevoli e felici attraverso la pratica costante delle 4 pratiche e degli 8 Corpi, insegnamenti preziosi che Thay ci ha trasmesso.
TERZA PARTE – AMORE, PERDITA E APERTURA
Comprendere che le perdite hanno un impatto su di noi – sia che si tratti di insicurezza economica, perdita del lavoro o la pandemia che ha posto fine a importanti relazioni – è un inizio di guarigione. Le nostre emozioni sono un fiume che possiamo osservare senza esserne travolti e possiamo creare nel corpo e nella psiche una circolazione sana, che porta apertura e libera i blocchi. La forza della riconciliazione.
QUARTA PARTE – ACCOGLIERE E LASCIAR ANDARE
E’ un passo fondamentale del percorso dare un senso al dolore, ai rituali e al processo di accettazione. Impariamo ad incontrare la nostra morte e a prenderci cura delle faccende a cui teniamo finché siamo in tempo; lasciar andare le identificazioni, i ruoli e tutto il resto che ci fa inciampare servirà a fare spazio per accogliere e diventare sereni. Questo porterà a far crescere la compassione per noi stessi e per gli altri e a perdonare.
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